L'arte oltrepassa i limiti della ragione,
della scienza e di tutto ciò che ne vuole dare una spiegazione.

L'arte è sì emozione, intuito e come tale non spiegabile nè da formule filosofiche nè da codici interpretativi; è sì solo intuibile dalla propria e unica esperienza emotiva, ma in ogni caso e in ogni luogo e tempo l'arte, per la sua universalità, può essere considerata nella sua essenza un veicolo di comunicazione; un linguaggio, che può usare strumenti semantici di diversa natura (la pittura, la scultura, l'immagine, il suono...), strumenti diversi, ma che hanno un unico fine: comunicare.

Al di qua del senso del luogo

E’ un gioco, una riflessione che inizia durante un viaggio a Praga, e che prosegue a Berlino, nei pressi di Crotone, in Calabria, in Piemonte, dove vivo, e sui monti Aostani. Un’idea che attraverso la macchina fotografica si potessero cogliere punti di vista universali, ma nel contempo, intimi al luogo in cui essi materialmente si legano. Dettagli, ombre, luci, architetture e atmosfere uniche in quanto appartenenti a quel luogo e a nessun altro, tanto che a volte è immediato cogliere da un solo dettaglio l’identità a cui appartiene. Ma la forza dell’immagine, nella sua immobile potenza rappresentativa, a mio avviso, sta nel tempo che essa ci offre, tutto il tempo che vogliamo, per leggere dentro di lei, per capire la sua natura e per percepire, se esiste, l’intento di chi ha racchiuso quello spazio, quella realtà, nella sua rappresentazione (come direbbe Magritte), congelandolo in quel unico eppure così immenso istante. Rappresentazione che può assumere un ruolo che prescinde dallo stesso rappresentato, a volte lo annulla o lo sostituisce con concettualità diverse, idee, sensazioni, emozioni, in quanto fine ultimo, questo, dell’autore. Se mi concedete una trasposizione nella linguistica semantica, il significato varia a seconda non del significante, ma del efficacia relazionale con l’interlocutore. Ma la relatività comunicazionale non così insensibile, come potrebbe far pensare che io creda ciò che scrivo poche righe prima, alla natura compositiva del “rappresentante”, che in quanto veicolo è elemento fondamentale nel processo interpretativo della rappresentazione. Con semplicità quindi l’immagine assume il ruolo di segno e un conseguente potenziale (ma non necessario) linguaggio espressivo. Ecco il concetto di arte, a mio avviso, nella fotografia.

Exploring Graphics

Computer Art... (?) forse una definizione un po' pretenziosa. Lo considero più un esercizio o come dice il titolo un'esplorazione grafica. Tutto fatto al computer, tutto Photoshoppato, nessuna "mano libera", ma se anche con una sola delle immagini sono riuscito a suscitare un po' di emozione o di stupore o semplicemente curiosità... allora significa che sono riuscito a mettereci dentro anche una parte di me.