Difficoltà di apprendimento

Difficoltà di apprendimento, scarso rendimento scolastico o professionale, difficoltà a tenere il passo con gli altri, a ricordare, scarsa concentrazione, problemi di linguaggio sono solo alcune delle situazioni nelle quali il mancato raggiungimento dei risultati desiderati può comportare, al di là di un basso rendimento scolastico, sentimenti di frustrazione e sfiducia.

La scuola oggi dispone di diversi strumenti per la rilevazione di quelli che vengono racchiusi sotto l’acronimo DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), e il riconoscimento di una situazione di disagio rappresenta un ottimo inizio per la sua risoluzione. E’ tuttavia importante che i tempi di intervento siano il più breve possibile, così da non aggiungere un carico sul bambino e da consentirne un rapido riequilibrio.

La capacità di apprendere è innata, e si sviluppa parallelamente alla crescita del bambino prima e dell’adulto poi. I processi di apprendimento necessitano della sinergia di diversi elementi, che concorrono a rilevare, elaborare e restituire gli stimoli, esterni e interni.

Nel caso siano presenti delle difficoltà, sarebbe bene individuarle precocemente, così da permetterne una pronta risoluzione ed evitare di ritardare eccessivamente l’intervento. Un bambino che a quattro anni presenti un linguaggio non sufficientemente sviluppato, un deficit nelle capacità organizzativo-motorie o nell’espressione grafo-segnica, rischia di giungere impreparato all’inserimento scolastico. E nel caso in cui questo avvenga, al disagio causato dalla carente efficacia orale si dovrà aggiungere spesso anche quello emotivo causato dalle intemperanze dei compagni di classe o dalla delusione di genitori ed insegnanti.

 

“diversi elementi”

Innanzitutto la massa cerebrale deve essere integra a livello fisico e funzionale, priva di noxae che ne pregiudichino il funzionamento. In secondo luogo deve essere presente una componente affettiva piacevole che spinga verso nuove scoperte e conoscenze. Le funzioni sensoriali, a loro volta, devono essere integre, in modo da trasmettere gli stimoli che consentono, ad esempio, di distinguere il sé dal non sé, a comprendere la differenza tra odore e sapore, a conoscere non solo con gli occhi ma con tutti i sensi. L’ambiente ha inoltre la sua importanza, nel fornire stimoli e opportunità, nell’incoraggiare e sostenere nella sperimentazione. Infine, poiché prassie intellettive e motorie vengono apprese parallelamente, è necessario che il bambino sia libero di crescere sotto l’aspetto motorio parallelamente a quello intellettivo.

Con gli strumenti giusti è possibile superare ogni ostacolo